Chiavi in mano

Il tuo impianto, dal progetto
all'ultima pratica.

Un'impresa sola dall'inizio alla fine: progettiamo, installiamo e facciamo tutte le pratiche — connessione al distributore, GSE, ENEA per la detrazione. Una fattura, un interlocutore, nessun rimpallo.

I prezzi qui sotto sono di partenza, per situazioni normali: il tetto pulito, il quadro a posto, niente sorprese. Il prezzo vero dipende dal tuo tetto, e per saperlo il preventivo è gratuito davvero — bastano qualche foto e una bolletta, senza che nessuno venga a casa tua.

Come funziona

Cinque passaggi, e il primo è gratis

Il preventivo non costa niente e non impegna a niente. Non serve nemmeno che veniamo a casa tua per farlo.

  1. 1

    Ti registri, e ti diciamo cosa serve

    Bastano codice fiscale e contatti. Subito dopo trovi la lista dei documenti — quelli veri, non "ci sentiamo": bolletta, visura catastale, qualche foto. Solo quelli che servono alla tua taglia di impianto.

  2. 2

    Carichi documenti e foto dal telefono

    Una barra ti dice a che punto sei. Quello che manca resta segnato, e puoi tornarci con calma quando trovi il tempo.

  3. 3

    Ricevi il preventivo definitivo, gratuito

    Non più "a partire da": il prezzo del tuo impianto, con la produzione attesa, il risparmio stimato e la detrazione già calcolata. Se non conviene te lo diciamo: è capitato e ricapiterà.

  4. 4

    Progettiamo, installiamo, colludiamo

    Progetto firmato, squadra in cantiere, verifiche strumentali. Durante il montaggio scattiamo le foto di quello che poi non si vedrà più: fissaggi, cavi, serraggi.

  5. 5

    Chiudiamo tutte le pratiche

    Dichiarazione di conformità, connessione al distributore, GSE, ENEA entro i 90 giorni. E il fascicolo finale, con dentro le foto e le certificazioni del tuo impianto.

Per il preventivo gratuito

Cosa ti chiediamo

Il preventivo è gratuito, ma non è indovinato: per farlo davvero servono qualche documento e qualche foto. Te li elenchiamo qui, così sai cosa ti aspetta prima di registrarti. Nell'area riservata trovi solo quelli che riguardano la tua taglia di impianto, con una barra che dice a che punto sei.

Quando ti registri

  • Codice fiscale, o partita IVA se sei un'azienda: è anche il tuo nome utente
  • Documento d'identità in corso di validità
  • Indirizzo dell'immobile dove andrà l'impianto

Cinque minuti. Servono già per intestare le pratiche a te.

Per il preventivo

  • Ultima bolletta della luce: da lì leggiamo POD, potenza impegnata e consumi veri
  • Foto del punto dove andrà l'impianto, larga
  • Foto del quadro elettrico aperto
  • Foto dell'etichetta del contatore
  • Foto delle ombre: alberi, camini, edifici vicini

Si scattano col telefono. Sono le stesse che diventano il «prima» del fascicolo.

Per le pratiche

  • Dati catastali: foglio, particella, subalterno — stanno sulla visura o sul rogito
  • Titolo di possesso: se sei in affitto serve il consenso scritto del proprietario
  • In condominio, la comunicazione all'amministratore — la scriviamo noi, la firmi tu

Senza i dati dell'installatore non possiamo preparargli la dichiarazione.

A lavoro finito

  • Le foto del montaggio e delle verifiche: le scattiamo noi in cantiere e te le ritrovi nel fascicolo
  • La dichiarazione di conformità, che firmiamo noi come impresa installatrice
  • Il tuo benestare sul lavoro finito, prima di chiudere le pratiche

Qui non ti chiediamo niente: te lo consegniamo.

Tutto si carica dall'area riservata, direttamente dal telefono. Se qualcosa non lo trovi, scrivici: metà di questi documenti li possiamo recuperare noi.

Un interlocutore solo

Chi progetta è chi risponde

Il guaio classico del fotovoltaico è che le mani in pasta sono tre: chi vende il materiale, chi lo monta, chi fa le carte. Quando qualcosa non va, ognuno indica l'altro e il cliente resta in mezzo.

Qui la catena è una sola. Progetto, installazione e pratiche stanno sotto la stessa impresa, con le abilitazioni per farlo — le sei lettere del DM 37/2008 riconosciute dalla Camera di Commercio — e un ingegnere iscritto all'albo che firma. Una fattura, una garanzia, un numero da chiamare.

Sopra i 6 kW cambia la regola

Il progetto lo deve firmare un professionista iscritto all'albo

Non è un extra che ti mettiamo in fondo al preventivo: lo siamo, ed è già nel prezzo. È il punto in cui molti installatori si fermano o si appoggiano a un tecnico esterno, allungando tempi e costi.

E sopra i 20 kW arriva il fisco. L'impianto diventa officina elettrica: licenza doganale, registro delle letture, dichiarazione annuale di consumo. Ce ne occupiamo noi, anche negli anni successivi — è il genere di adempimento che ci si dimentica finché non arriva la sanzione.

La dichiarazione di conformità è dell'impresa che installa. Visto che installiamo noi, la firmiamo noi: non devi cercare nessuno che se la prenda.

Pagamento e detrazione

Si paga con bonifico, e c'è un motivo

Per avere la detrazione del 50% o del 36% la legge chiede il bonifico parlante: non sono ammesse carte di credito né PayPal. Chi ti fa pagare con la carta ti sta facendo perdere metà della spesa in detrazione.

Sul pacchetto da 800 W

1.240 € pagati con bonifico → 620 € di detrazione

Gli stessi 1.240 € pagati con carta: detrazione zero.

Nel preventivo trovi la causale del bonifico già scritta, pronta da copiare nel tuo home banking: è lì che quasi tutti sbagliano e perdono il beneficio.

Carta e PayPal restano disponibili per la consulenza a distanza, per le aziende e per chi non ha capienza fiscale: in quei casi la detrazione non c'entra.

Richiesta

Comincia da qui

Scrivici cosa ti serve: ti rispondiamo con il preventivo e la lista di quello che ci serve per partire. Se hai già le foto, allegale pure via WhatsApp.

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